In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Commento
Signore, aiutami ad avere un cuore capace di amare Dio e i fratelli.
È impressionante il potere di una congiunzione! Lo dimostra questa pagina di Vangelo. Infatti, ciò che fa il Signore in questo dialogo con i farisei è esattamente mettere una congiunzione tra il primo e il secondo comandamento. Egli mette una “e” tra i due… e questo cambia radicalmente il modo di concepire l’amore. Per tanto tempo, infatti, si è pensato che l’amore per Dio fosse alternativo all’amore per il prossimo. Il Signore, al contrario, ci dice che l’amore è costituito dalla circolarità che si crea tra questi due amori. Così, non è possibile amare Dio senza amare il prossimo e non è possibile amare il prossimo davvero senza amare Colui che è l’origine e il compimento della vita di tutti. Mi sembra, poi, che la Sacra Scrittura, letta nella sua interezza, aggiunga anche l’importanza dell’amore per se stessi. Amare, nella prospettiva biblica, è sempre avere amore verso Dio, verso se stessi, verso gli altri. Si tratta di custodire con cura il fragile equilibrio dell’amore: se lo perdo amando troppo me stesso, perdo Dio e i fratelli; se mi concentrassi soltanto su Dio, rischierei di perdere me stesso e i fratelli; se mi focalizzassi soltanto sull’amore verso gli altri, perderei me stesso e Dio. Al Signore chiediamo di aiutarci a tenere ben salda quella congiunzione che ci unisce a Dio e ai nostri fratelli.
Oggi pregherò per tutta la mia comunità parrocchiale, perché sappia sempre vivere l’amore secondo il Vangelo.