Il Vangelo di oggi · giovedì 5 novembre 2026
Giovedì XXXI settimana tempo ordinario
Vangelo di Luca 15,1-10

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Il Vangelo
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».
Fonte: CEI
A cura della Redazione de La Gioia del Vangelo
Commento
e riempi i nostri cuori della Tua Pace e della Tua Gioia.
“Si avvicinavano a Lui…per ascoltarlo”. Questa frase del Vangelo la sento fortemente mia in questo periodo non facile da vivere. Giorni fa ho sentito la necessità di far “silenziare” in me molte emozioni che mi turbavano e agitavano a causa di una situazione di malattia di una persona cara. Sono andato in chiesa con il forte desiderio di “gettare in Lui” tutto questo tsunami che portavo nel cuore e mi sono accostato al sacramento della Riconciliazione.
Come spesso mi succede, nel silenzio della chiesa, mentre pregavo e, successivamente, nelle parole del sacerdote durante la confessione, la Pace ha cominciato a farsi strada in me rimettendo al posto giusto emozioni e stati d'animo che prima erano così agitati.
Ogni volta che accade questo, mi tornano alla mente le parole che un sacerdote mi disse anni fa: “questa Pace che senti è l'abbraccio di Dio che si rallegra e festeggia perché Lui non smette mai di cercarti e di parlarti, soprattutto quando stai camminando in vie tortuose con la paura di esserti perso!”.
Credo che, anche nei momenti più bui della vita, sia Gesù il primo a desiderare la Pace per me? Con quella stessa gioia che prova il pastore nel trovare la centesima pecorella che si era perduta oppure la donna nel ritrovare la sua dramma in casa?
Oggi nella preghiera porto nel cuore di Dio una persona che sta vivendo una situazione di sofferenza e solitudine.