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Il Vangelo di oggi · lunedì 2 novembre 2026

Commemorazione di tutti i fedeli defunti -

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Il Vangelo

Van­gelo di Luca 14,12-14 Disse poi a colui che l'aveva in­vi­tato: "Quando offri un pranzo o una cena, non in­vi­tare i tuoi amici né i tuoi fra­telli né i tuoi pa­renti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti in­vi­tino anch'essi e tu abbia il con­trac­cam­bio. Al con­tra­rio, quando offri un ban­chetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ri­cam­biarti. Ri­ce­ve­rai in­fatti la tua ri­com­pensa alla ri­sur­re­zione dei giusti".

Fonte: CEI

Commento

O Spi­rito Santo ispi­rami sempre ciò che devo pen­sare, ciò che devo dire e come devo dirlo.

L'amore dei cri­stiani non deve fon­darsi sul de­si­de­rio di essere ri­cam­biati, perché l'amore o è gra­tuito o non è amore. Si devono in­vi­tare i più poveri tra i poveri, perché da loro non c'è nulla da aspet­tarsi: non pos­sono ri­cam­biare l'invito. Ser­vire con amore di­sin­te­res­sato, dando tutto senza aspet­tarsi nulla: questa è l'es­senza della carità cri­stiana. "Sarai beato perché non hanno da ri­cam­biarti".
Bea­ti­tu­dine strana, ma vera. Ci iden­ti­fica con Dio che è amore gra­tuito, grazia e mi­se­ri­cor­dia. L'amore gra­tuito che dà il primo posto al povero è es­sen­ziale al cri­stia­ne­simo, perché il Padre pri­vi­le­gia i figli più bi­so­gnosi, e perché Gesù si è fatto ultimo di tutti.
La ri­com­pensa pro­messa da Gesù non con­si­ste nell'avere qual­cosa, ma è la co­mu­nione con Dio nel suo regno eterno.
Non c’è niente di più bello nella vita della gra­tuità. Essa non si nutre delle lo­gi­che umane, ma vive della logica della li­bertà che non cerca nulla se non il gusto di fare quella tale cosa. Il se­greto forse non sta tanto nei nostri sforzi, ma sem­pli­ce­mente nel la­sciare che questa cosa la spe­ri­men­tiamo per primi. In­fatti solo chi spe­ri­menta su di sé la gra­tuità poi è anche capace di fare al­tret­tanto.
Credo che questo sia il motivo per cui Cristo ci ha amati di un amore gra­tuito. Non ci ha amati di un amore in­te­res­sato, semmai in­te­res­sante. Il Suo Amore in­fatti è pieno di pas­sione, di do­na­zione, ma com­ple­ta­mente vuoto di in­te­ressi.
Io sono capace di una tale gra­tuità?

Oggi mi im­pe­gno a fare un’azione ge­ne­rosa verso qual­cuno che so che non potrà ri­cam­biare.

A cura della Redazione de La Gioia del Vangelo

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