In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!».
Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!».
E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Commento
Vieni Santo Spirito, donami la forza di stare, ancorata a Gesù, nelle tempeste della vita.
Oggi la chiesa fissa lo sguardo sul dolore di una madre: Maria sotto la croce. In quel momento solo lei e pochi altri rappresentano la chiesa. I discepoli sono fuggiti e tutto sembra essersi sbriciolato alla prima difficoltà. Ma la prima che ha creduto, la prima a dire il suo "sì", non cede, è li, "sta", come ci dice Giovanni. Sta, non si muove, non fugge! Sta, ostinata e irremovibile nella sua fede! Sta, non teme, non si dispera! È bellissimo questo stare, e quanto vorrei esserne capace. Rimanere saldi nella fede anche quando tutto sembra contrario, anche quando ci sentiamo stanchi e lontani da Dio. Maria oggi ci insegna che nelle difficoltà, della vita e della fede, l’unica cosa da fare è rimanere. Ci dice con forza che il suo stare è fidarsi dell’amore di Dio. Maria è diventata icona di speranza per chi vive momenti di sofferenza. Il suo stare senza crollare, senza rabbia, è diventato rifugio per tanti. Quando il dolore sembra cancellare ogni cosa, Maria ci sostiene e ci aiuta a non cedere, a dimorare, a credere. Io so stare nella speranza?
In questa giornata provo a ritagliare un momento per recitare una decina del rosario: per dire il mio grazie a Maria e per affidare una situazione di fatica che conosco.