Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.
Commento
Ci hai detto Signore: “Chi viene dall'alto, chi viene dal cielo è sopra di tutti”. Eppure ho alzato lo sguardo al di sopra di tutti e non ti ho visto: ti ho cercato nello splendore del successo, ma non ti ho trovato. Ti ho cercato come numero uno tra i numeri uno, condottiero dei condottieri, ma nemmeno lì ti ho trovato. Sfiduciato ma incuriosito, ho volto lo sguardo dove imperversa il fallimento, tra i senza volto e senza voto, tra coloro che non hanno capacità di spesa, dove il vuoto la fa da padrone, la solitudine è compagna fedele ed il non senso riempie i giorni, e lì ho visto le tue orme. Sì, perché il tratto distintivo del Cielo è l'amore per l'uomo in tutta la sua interezza, fatto di perdono, di mitezza e di accoglienza indiscriminata, in una misura che non conosce misura. Eppure Signore, quante e quante volte ancora rifiutiamo la tua testimonianza: potremmo scoprire il miracolo di chi veramente siamo e la gioia di esserlo in pienezza, ma le sirene della falsa libertà sono così lusinghiere e suadenti, e noi così fragili…
Oggi leggerò i miei e altrui fallimenti come la chiave che Ti può aprire la porta del cuore.