La Gioia del Vangelo

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giovedì 04 luglio 2024

Giovedì della XIII settimana del Tempo Ordinario

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Dal Vangelo di Matteo 9,1-8
In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire: "Àlzati e cammina"? Ma, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati - disse allora al paralitico -, prendi il tuo letto e va' a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
Commento
Spirito Santo aiutami a comprendere la bellezza e l’importanza di essere Chiesa, parte viva di una grande famiglia.

Un paralitico a tutti gli effetti: un individuo senza nome, senza un'identità definita, che non interagisce, non chiede e non fa nulla per guarire. Una persona completamente bloccata probabilmente anche nel suo relazionarsi e forse incapace di vedere il senso della sua vita e cosa sia giusto fare. Una situazione proprio infelice che viene ribaltata completamente grazie ad una preziosa presenza: degli amici con una forza e un potere d'azione incredibile. È solo grazie alla loro fede che il Signore interviene e lo guarisce proprio a partire dal suo interno. Prima della guarigione fisica infatti gli fa un dono più grande, gli regala il perdono dei peccati risanando innanzitutto la sua relazione malata con Dio e coi fratelli. Mi domando, quanto è decisiva la mia fede in favore dei fratelli? A volte dimentichiamo questo potere immenso dell’intercessione e invece di lamentarci perché non hanno fede e non pregano possiamo farlo noi per loro con la certezza di essere ascoltati. Anch’io ho avuto persone che hanno pregato per me senza che glielo chiedessi e a distanza di tempo godo ancora e ringrazio dei benefici ricevuti: abbiamo bisogno di recuperare questa bellezza di essere Chiesa.

Oggi, invece di soffrire tanto pensando all’infelicità di chi amo, prego per me e per loro chiedendo innanzitutto la guarigione del cuore.
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