In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:
«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Commento
Concedimi Padre amato il dono dello Spirito Santo, per comprendere e vivere la Tua parola.
In questo brano di vangelo Gesù mi suggerisce quanto siano importanti gli amici, a volte anche quelli che appaiono un po' duri. Infatti, a chi non è mai capitato di rivolgersi anche solo una volta ad un amico per chiedere un aiuto, un consiglio, o altro? Eppure con l' età mi sono accorta che anche questa mia apertura è cambiata, non è facile sentirsi ascoltati, non è facile affidare ad altri il nostro fardello; o forse pensiamo di essere diventati grandi abbastanza e di non avere bisogno più di nessuno e giriamo intorno ai nostri problemi pensando di farcela da soli. Tempo fa mi capitava di andare a trovare nella sua casa, Cecilia, un'amica preziosa; io gli mostravo i miei piccoli lavori di disegno e in quelle occasioni mi permettevo di raccontargli di me e lei di sé. Era un' amica che ti toglieva un peso e ti metteva in grembo "un mazzo di fiori" e da quelle visite ne uscivo sempre leggera. Ecco gli amici! Quelli che ti fanno camminare svelti e leggeri; quelli che ti ascoltano e ti lasciano ripetere anche le stesse cose mille volte, perché hai bisogno di liberarti di tanti pensieri; quelli che preferiscono ascoltare in silenzio ma non togliere la speranza o dare soluzioni; quelli che con gli occhi ti fanno capire tante cose. Nel vangelo Gesù ci invita a chiedere, cercare, bussare. Ci insegna l'umiltà. Sì, è un atto di grande umiltà chiedere, bussare, anche a quegli amici a cui non vorremmo mai chiedere niente, ma magari sono proprio loro che ci possono aiutare. A tutti è capitato di vestire i panni dell'amico in chissà quante occasioni. Con molta presunzione mi permetto di dire che gli amici speciali sono quelli che amano la preghiera perché in loro non parla solo l'uomo ma anche Dio. Mi chiedo: so chiedere, cercare, bussare?
Oggi chiedo al Padre il dono dell'umiltà, per poterlo fare.