In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l'Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
Commento
Vieni, Consolatore, e ricordami la parola di Gesù.
«Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?» (Gv 14,22). In questo brano di vangelo, emerge la logica dell’elezione: Dio non agisce a favore di un’umanità generica, nella logica della cosiddetta “società di massa”, ma guarda ai singoli esseri umani, interpella la libertà di ciascuno. Gesù, infatti, parla a discepoli scelti, non per una questione elitaria, ma per mostrare la dinamica della grazia (l’azione di Dio viene sempre prima di ogni nostra decisione!) e per far vedere che Dio sceglie di amare qualcuno in particolare come segno concreto dell’amore che ha verso ogni uomo. Nel testo si delinea, in modo quasi spontaneo, anche la dinamica della Trinità: il Padre manda, è l’iniziativa dell’amore che origina tutto. Il Figlio rivela: Egli ha fatto conoscere il volto del Padre, la sua volontà, il suo cuore. E lo Spirito Santo, il Paraclito, insegna e ricorda, cioè porta avanti nel tempo la memoria viva di Cristo e rende possibile la comprensione profonda delle sue parole. In questo intreccio d’amore tra il Padre, il Figlio e lo Spirito, anche noi siamo coinvolti: scelti, amati, abitati. La manifestazione di Cristo non è riservata a pochi, ma passa attraverso chi lo ama e custodisce la sua parola, diventando segno vivo della sua presenza nel mondo.
Oggi cercherò di rispondere alla provocazione di Gesù. Amo e osservo la Parola del Signore?
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