In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: "Occhio per occhio" e "dente per dente". Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l'altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Da' a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».
Commento
Spirito Santo, rendimi consapevole della presenza di Gesù nella mia vita.
Gesù presenta un'alternativa di società e un modo nuovo di entrare in relazione fra noi. "Fu detto: occhio per occhio e dente per dente". Ma Gesù prende le distanze da questa mentalità, chiedendoci di fare un passo in avanti. Non ci chiede di essere passivi, di subire ogni prepotenza, bensì di spezzare il cerchio della violenza. Porgere l'altra guancia significa essere buoni fino in fondo. Quando Gesù riceve lo schiaffo dal centurione, non ha posto l'altra guancia, per riceverne un altro, ma domanda di mostrargli dove egli abbia sbagliato, sottolineando così di non opporre violenza a quella ricevuta. Il male genera sempre altro male. Spesso mi è capitato e capita tuttora di ricevere ingiustizie, chiusure, giudizi falsi, violenza verbale, che spesso fa più male di quella fisica. La tentazione di reagire, affermando la mia verità, è forte. Ma in questo tempo sto scoprendo che questa, pur essendo una via umana, comprensibile, non porta ad alcun bene per entrambe le parti. Gesù superando la "legge del taglione", non ci chiede di subire il male, ma di reagire con il bene. Così si spezza la catena del male e le situazioni più dolorose possono cambiare. Credo che solo il bene generi altro bene. So che occorre molta pazienza e capacità di ascolto, per vedere nell'animo dell'altro?
Oggi continuerò ad offrire a me stessa e all'altro opportunità e speranza, per riempire quei vuoti d'amore, che il male restituito non potrà mai colmare.