In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sodòma sarà trattata meno duramente di te!».
Commento
Vieni Santo Spirito, donami un cuore umile aperto alla conversione.
Questi versetti del Vangelo di Matteo mi fanno riflettere sul fatto che la conversione non è un evento che accade una volta per tutte, piuttosto un cammino che deve rinnovarsi ogni giorno. Spesso penso di essere sulla strada giusta o di essere arrivato su alcune cose, ma le parole di Gesù mi ricordano che il mio cuore ha sempre bisogno di essere educato e trasformato. Ma come? Passando sicuramente dal quotidiano con la pazienza, l'ascolto, il perdono e l'attitudine a mettermi sempre in discussione. Ogni giornata mi offre occasioni concrete per amare di più e meglio. L'altro aspetto che ho colto da questo brano è l'invito all'umiltà. Gesù rimprovera alle città che avevano ricevuto molto il fatto che non hanno saputo accogliere la grazia. Quante volte capita anche a me, sempre pronto a guardare alle mancanze degli altri senza vedere le mie e senza rendermi conto che solo Dio conosce veramente il cuore di ciascuno di noi... Quanto il mio cuore è aperto alla grazia che Dio mi regala?
Il piccolo gesto di oggi è quello di provare a vivere la giornata affrontando le situazioni che si presentano come se succedessero per la prima volta, senza filtri e aprendo il cuore.