La Gioia del Vangelo

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martedì 05 dicembre 2023

Martedì della I settimana di Avvento

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Dal Vangelo di Luca 10,21-24
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».
Commento
Oltre a ricordarci il suo legame stretto con il Padre e la rivelazione che è avvenuta per mezzo di Lui, Gesù ci ricorda che siamo i fortunati destinatari del suo messaggio, della sua Parola.
Ma quello che mi colpisce di più è l'annuncio della rivelazione ai piccoli. Dio predilige i piccoli: nella storia ha eletto il piccolo popolo d'Israele a suo popolo, ha scelto Davide come profeta e re d'Israele, il più giovane e il più minuto dei fratelli. Dio sceglie la giovane Maria per portare in grembo Gesù, suo figlio.
Ma chi sono i piccoli? Sono tutti coloro che sentono il bisogno di Dio, che non si pongono come fautori di se stessi.
Sono coloro che si meravigliano nel quotidiano, che custodiscono la tenerezza dei bambini, che scelgono l'autenticità di vita e la purezza del cuore. Sono gli umili.
Dio predilige e sceglie l'umiltà di coloro che sanno gioire delle piccole cose, che sanno trovare la meraviglia in ciò che vivono, che sanno volere il bene degli altri.
Adesso che siamo in Avvento stiamo attendendo la venuta di Gesù che si fa bimbo, piccolo e umile, Lui che nasce in una mangiatoia; lui che è Dio e si lascerà morire in croce per la salvezza del mondo.
Grazie Gesù per questa scelta: non la potenza ma la fragilità, non la superbia ma l'umiltà: grazie perché Tu per primo ce lo hai mostrato.

Oggi provo ad avere uno sguardo contemplativo. Spirito Santo, fammi sentire la meraviglia per ogni piccolo dono e la mia piccolezza di fronte alla vastità della creazione; fammi sentire un umile destinatario della rivelazione di Gesù.
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