In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.
Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».
Commento
Quando nasciamo troviamo una madre e forse anche dei fratelli. La mamma ci partorisce con dolore, si prende cura di noi e ci aiuta a crescere. Allo stesso modo quando nasciamo di nuovo nelle acque del battesimo, troviamo una madre in coloro che fanno la volontà di Dio. Sono queste le persone che ci aiutano a crescere e che ci stanno vicino anche nella sofferenza. Così troviamo tantissimi nuovi fratelli con cui condividiamo lo stesso tipo di nascita. I fratelli sono compagni di viaggio, sono persone su cui fare affidamento e che vogliono vederci percorrere la strada giusta. Spesso però ci sono difficoltà nelle relazioni con la madre e con i fratelli, causate dalla nostra debolezza, da incomprensioni e dal carattere difficile. Allo stesso modo può essere faticoso amare i nostri fratelli di battesimo, e la madre che è la Chiesa. Nel brano di Vangelo i discepoli di Gesù sono descritti come più vicini a Lui di quanto non lo siano i suoi parenti di sangue. Infatti i discepoli stanno ascoltando Gesù e lo circondano, mentre la sua famiglia è all'esterno, lontano da Lui. È interessante poi che i parenti mandino qualcuno di esterno alla famiglia per chiamarlo: spesse volte le persone più vicine a noi possono essere di ostacolo all'ascoltare e seguire il Signore. Siamo consapevoli di essere parte della famiglia di Gesù?
Spirito Santo insegnaci ad amarci gli uni gli altri come fratelli.