La Gioia del Vangelo

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mercoledì 26 aprile 2023

Mercoledì della III settimana di Pasqua

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Dal Vangelo di Giovanni 6,35-40
In quel tempo, disse Gesù alla folla: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Commento
"Nonna, mi compri quel panino, il “gioppino” che mi piace tanto?"; era questa la domanda rituale, di ogni mattina, della mia nipotina al parco. Quel panino morbido e gustoso superava di gran lunga per bontà qualsiasi dolcetto esposto nella vetrina del panificio. Perché proprio questo ricordo è affiorato alla mia mente? Credo che la risposta si intuisca facilmente. Infatti, oggi, Gesù ci parla del pane: questo alimento, il più povero, ma ricco di verità e portatore dei quattro elementi della natura: acqua, terra, fuoco (sole), aria; tutto mischiato in un po’ di crosta e di mollica. Il pane dice molto della vita: se condiviso, si diventa "com-pagni”. Spezzando il pane, possiamo diventare "buoni come il pane".
Ma bisogna essere capaci di silenzio, di pazienza, di attesa. Ci vuole un inverno intero, per avere il grano. In inverno, sembra tutto morto. Eppure, qualcosa sta nascendo, proprio come può avvenire in ciascuno di noi, sempre e a qualsiasi età.
Gesù non ha solo condiviso il pane: si è fatto Egli stesso pane per tutti, nell'ultima Cena, dove nessuno è stato escluso da quel banchetto, neppure Giuda. Solo un cuore così grande può testimoniare tanto amore! Anche oggi Gesù ci invita a nutrirci di Lui, per essere capaci poi di nutrire. Avremo così la possibilità di vivere già qui ed ora da "risorti", sperimentando già da ora la Vita eterna.

Che cosa posso chiedere a Gesù in preghiera, se non di poter essere anche solo un boccone di quel pane buono, offerto liberamente a chi lo vorrà accogliere?
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