In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Commento
Spirito Santo, fa' che diventi persona capace di creare armonia.
Quando siamo docili, possiamo costruire comunità familiari, ecclesiali, sociali, vivendo armonia. La storia ci dice tuttavia che in tutte le comunità si possono creare divisioni, iniziando della famiglia stessa. Che fare? Gesù conosce bene l'animo umano, incline al giudizio e all'accusa. All'inizio della Chiesa nascente, Paolo in una lettera afferma che "Ho sentito divisioni fra di voi...". Perciò sembra difficile realizzare una comunità che viva in perfetta armonia. Abbiamo però consapevolezza che lo Spirito Santo viene sempre in nostro soccorso, ispirando anche la modalità nella correzione fraterna, che non è certamente quella del mondo. La persona offesa deve fare per prima un passo verso chi offende o sbaglia, senza rendere pubblica la divisione stessa, chiedendo anche aiuti, per raggiungere un accordo, restando disponibili all'accoglienza e al perdono, anche senza un ritorno. Ciò è umanamente difficile, quasi impossibile, ma questo è l'invito di Gesù. Egli ci rassicura, ripetendo che lo Spirito Santo non mancherà di essere fra noi con la Sua presenza, favorendo l'armonia fra le persone. Anche a me capita di trovarmi dalla parte dell'accusato o dell'accusatore e in entrambe le situazioni ho vissuto un disagio, nato dalla mancanza di ascolto e di comprensione reciproca. Ma solo facendo un passo indietro, senza pormi al di sopra dell'altro, si può ricreare quell'armonia, di cui parla il Vangelo. So essere costante nel saper offrire benevolenza, accogliendo l'altro, senza giudizio e senza condanna?
Chiedo allo Spirito Santo di rendermi docile, affinché Egli possa operare in me una rinascita, così possiamo essere davvero "tutti una cosa sola".
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