In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
Commento
La casa per noi è il luogo della nostra vita. La rendiamo bella ed accogliente, la personalizziamo perché la casa siamo noi e ci rappresenta. Vi sono case dove c’è posto per l’ospite, case accoglienti con angoli belli. Ci sono case chiuse agli ospiti, blindate e non accoglienti. Vi è molta gente senza casa a causa di eventi naturali e personali, c’è anche molta gente che ha per casa il creato e che vive la capanna solo come luogo di rifugio per la notte. La folla impedisce l'accesso al cibo. Il cibo è “fare la volontà del Padre, perché non di solo pane vive l’uomo”. Questo cibo è quello che Gesù dona alle folle nel deserto: insegna loro e dà loro da mangiare. La folla di pensieri e di preoccupazioni e di occupazioni, spesso non ci permette di accedere al cibo della Parola. Rimaniamo nel deserto della vita affamati e senza sostentamento. Capire che il cibo è il pane della Parola di Dio e cercare di mangiarlo sempre e comunque, è dono di grazia e ricerca di senso di cui tanto abbiamo necessità. La casa e il cibo sono due pilastri della nostra vita e di cui noi non possiamo farne a meno; così come la casa di Dio e la Sua Parola sono indispensabili per la nostra vita da cristiani. La sfida quotidiana è far interagire i nostri pilastri personali con i pilastri di Dio.
Spirito Santo, aiutami a non trascurare i pilastri che Dio mi offre per costruirmi come discepolo.