In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Commento
Spirito Santo, aiutami a riempire la mia lampada con la fede, l'amore e la preghiera, e ad affidarti con fiducia le persone che amo.
Perché le sagge non hanno avvertito le stolte di procurarsi l'olio? Non potevano farne notare la mancanza? Volevano tenere lo sposo tutto per loro? Ma no dai! Questo succede nelle relazioni di oggi, dove spesso per prevalere sull’altro si omette, non si dice o si nascondono le cose: non si fa il bene. Gesù mi stai dicendo qualcosa di più grande! L’olio rappresenta qualcosa di più prezioso, qualcosa che non posso nè regalare nè prestare. Rappresenta la mia vita, la mia fede, le mie scelte, il mio vivere. Ogni volta che nel mio quotidiano agisco con e per amore, l’olio della mia lampada sale. Non mi parli di egoismo ma di responsabilità, di libertà, di amore e l’amore resta, l’amore è esempio. La mamma di Sant’Agostino non poteva cambiare suo figlio né scegliere al suo posto, ma con fede, speranza, amore e costanza non ha mai smesso di amarlo e di pregare per lui. Così riempiva la "sua" lampada: non quella del figlio, che solo lui poteva alimentare con le proprie scelte. Gesù quindi mi lascia libera di scegliere, ricordandomi però che non posso riempiere la mia lampada all’ultimo momento, è una missione che dura tutta una vita. Nel momento in cui mi troverò davanti a lui dovrò rendere conto solo io del mio operato, niente se, niente ma! Ne sono consapevole?
Oggi mi impegno a prendermi cura della mia lampada, e delle persone che porto nel cuore.