In quel tempo, mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati.
Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?». Rispose: «Sì».
Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?». Rispose: «Dagli estranei».
E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi. Ma, per evitare di scandalizzarli, va’ al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento. Prendila e consegnala loro per me e per te».
Commento
Santo Spirito, dammi il senso della Provvidenza che viene dalla certezza che Dio si cura di me.
Per essere liberi occorre fidarsi di Dio, della sua provvidenza. Così Gesù replica a Pietro quando turbato per la tassa del Tempio, per le regole degli uomini. L'amore e le leggi di Dio hanno una logica che molte volte fatichiamo a comprendere e che ci spiazzano, perché lavorano in noi in silenzio e ci accarezzano con cura in un modo speciale e particolare. Il volto della Provvidenza cambia di giorno in giorno, perché un giorno agisce tramite Paolo, un altro tramite Andrea, un altro ancora tramite Maria, o Luigi, oppure tramite uno sconosciuto appena incrociato. Comprendo e vivo anche io a volte lo sgomento di Pietro e faccio fatica a fidarmi e affidarmi ad un amore così grande e “irrazionale”. Eppure è proprio quell'amore che riempie la mia vita in modo originale. Ci sono situazioni per le quali sono impotente e l'unica cosa che posso fare è affidare a Dio e lasciare che sia Lui ad agire, proprio come Pietro è chiamato a fidarsi di Gesù. Mi chiedo: cosa voglio consegnare o chi voglio affidare alle mani di Dio?
Oggi apro il portafoglio e guardo i soldi che ci sono dentro, sapendo che essi sono dono di Dio e della sua provvidenza.
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