In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».
Commento
Vieni spirito di saggezza e aiutami a conoscere la via da seguire.
Gesù in questo brano, all’inizio del suo ministero, sta chiamando i suoi primi apostoli e tra questi è presente anche Natanaele, il classico pio isrealita che conosce le scritture (al suo tempo molti come lui avevano questo tipo di conoscenza). A differenza di altri, come i farisei, che usavano la loro conoscenza per credersi superiori agli altri, Natanaele studia e tiene aperto il suo cuore a ciò che Dio è disposto a mostragli. Per questo quando incontra Gesù non ha paura di riconoscere il Messia da lui atteso e accetta subito di diventare suo discepolo. Oggi non ci sono più i farisei, ma la figura di Natanaele ci può insegnare molto. A volte capita che, sicuri di noi stessi e di ciò che conosciamo, incontriamo gli altri che stanno intorno a noi senza aprirci veramente nei loro confronti ma pensando di sapere già tutto su di loro e su ciò che ci circonda. In questo modo però rischiamo di perdere la bellezza i queste persone che, così facendo, non hanno modo di mostrarsi per ciò che sono realmente. Gesù ci invita allora a seguire l’esempio di Natanaele che non ha paura di aprire il suo cuore a chi sta di fronte a lui e non si ferma ai pregiudizi che potrebbe avere ma è in grado di guardare gli altri con occhi liberi e sinceri. Sono capace anch'io di guardare chi mi sta attorno senza pregiudizi?
Oggi provo a coltivare uno sguardo libero da pregiudizi: in un breve momento di preghiera affiderò al Signore una persona con cui di solito fatico a relazionarmi per poter riscoprire il dono che può essere per me.