In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo:
“Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
sotto i tuoi piedi”.
Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?».
E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.
Commento
“Saper parlare è raro, saper tacere è saggezza, saper ascoltare è un dono”. Queste parole di Alda Merini mi riportano al Vangelo di oggi dove mi colpisce l’immagine della folla che ascolta volentieri la parola di Gesù. Tutti noi sappiamo che Gesù, attraverso parabole e gesti semplici, riusciva a catturare l’attenzione della gente e a portare loro la parola di Dio in modo più efficace. L’ascolto della folla dunque diventa un dono, attraverso il quale può mettere in pratica la parola di Dio. Al giorno d’oggi ascoltare con attenzione è diventato sempre più difficile, spesso ci basta sentire solamente una parte di un discorso per arrivare a conclusioni affrettate. Ascoltare veramente, cioè ascoltare con il cuore una persona o un fratello che sta di fronte a noi, è molto più difficile di quello che sembra. Si tratta infatti di aprirci e accogliere come un dono ciò che ci viene confidato. Se nella nostra giornata sentiamo tante cose e tante persone, quanto le sappiamo ascoltare con il cuore? Gesù ci invita ad accogliere tutto come un dono prezioso per la nostra vita.
Per questa giornata provo a rileggere il brano di Vangelo alcune volte per mettermi con il cuore in ascolto della Parola di Dio e cogliere ciò che oggi mi sta dicendo.