In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". Il secondo è questo: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Non c'è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
Commento
Vieni Spirito d’amore, donami un cuore docile all’ascolto e ardente nella carità.
Mi colpisce molto la figura dello scriba perché, a differenza dei farisei e dei sadducei, si accosta a Gesù senza pregiudizio, con la disponibilità di entrare in vero dialogo e non con la sua idea da difendere a priori. La sua domanda a proposito del primo di tutti i comandamenti è comprensibile, se si pensa che gli ebrei avevano più di seicento precetti. Essa ha il sapore della ricerca dell’essenzialità, è desiderio di andare al nocciolo della questione fondamentale della vita. La Legge nella Bibbia non è banalmente una limitazione alla libertà personale, ma è ciò che indica come vivere autenticamente la vita e soprattutto essere felici. Quindi, parafrasando, mi piace pensare che lo scriba stia chiedendo: “Maestro, quali sono le coordinate della felicità?”. Gesù risponde che essa si gioca su tre dimensioni: la postura di base deve essere quella dell’ascolto che è la disposizione di chi sa di non bastare a sé stesso, dell’umile. La seconda dimensione è quella verticale: “amerai il Signore tuo Dio”. Ma si può comandare l’amore? Penso che quando si è molto amati, amare a nostra volta diventa una necessità che si impone da sé. L’amore poi, chiede di compromettersi totalmente: non solo cuore, ma anche anima, mente e forza. La terza dimensione è quella orizzontale: l’amore al prossimo perché non c’è felicità senza l’altro. Il rischio è quello di favorire una dimensione a discapito delle altre. Io dove mi trovo?
Oggi reciterò il comandamento dato da Gesù all’inizio della giornata e alla fine.
La Gioia del Vangelo attraverso il presente Sito conservano e/o accedono alle informazioni su un dispositivo, come gli ID univoci nei cookie per il trattamento dei dati personali. Questo sito utilizza cookie tecnici, necessari per effettuare la navigazione, agevolare la fruizione di contenuti online o fornire un servizio richiesto dagli utenti; cookie di profilazione, propri e/o di terze parti, per personalizzare i contenuti; cookie di analytics per analizzare il traffico mediante la raccolta di informazioni aggregate sul numero degli utenti e su come visitano il Sito ai fini dell’ottimizzazione dello stesso. Se vuoi sapere di più clicca qui.
Se selezioni il sottostante comando “Accetto”, esprimi il consenso accettando i cookie in base alle tue preferenze.
Puoi modificare le tue preferenze in ogni momento su tutte le pagine di questo sito cliccando su "Cookie” selezionando in modo analitico solo le funzionalità, i cookie e le terze parti a cui intendi prestare il consenso.