In quel tempo, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: "Misericordia io voglio e non sacrifici". Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Commento
Spirito Santo, aiutami ad ascoltare la voce del Signore.
“Seguimi”. Ma come, Signore? Così, all’improvviso? Provo a immedesimarmi in quell’uomo, Matteo, probabilmente l’evangelista stesso che scrive questa pagina. Arriva Gesù, lo vede, ne legge il cuore e subito fa la sua proposta: “Seguimi”. Il cuore accelera all’improvviso, i pensieri si rincorrono, la razionalità prova a reagire a quella proposta radicale, ma percepisce di poter far poco dinanzi a quell’amore. E così, nella sua sinteticità, il Vangelo scrive: “Ed egli si alzò e lo seguì”. È così, alla fine non puoi permetterti di capire tutto, di far calcoli: davanti all’amore ti devi fidare. È un rischio? Sì, un enorme rischio. Tuttavia, non è incoscienza, perché l’amore con il quale cerchiamo di rispondere faticosamente al Signore non è privo di fondamento, ma ha il suo fulcro nell’amore che Lui per primo ha avuto per noi. E allora ci si alza e si parte, non si sa verso dove, ma si sa con chi, si sa chi si vuol seguire. Certo, qualcuno non capirà, avrà da giudicare. Quanta gente ha da giudicare, ne ha per tutti, per le coppie, le famiglie, i preti, il papa… Quanto sarebbe bello se, invece di giudicare, provassimo a fermarci e a sentire quell’amore, l’amore di Colui che è venuto per i malati e non per i sani? Amore percepibile da chi sa di poter vivere solo se animato dalla Sua grazia.
Oggi mi impegno a pregare per tutte quelle persone che si sentono smarrite, perché sentano l’invito di Gesù a fidarsi di Lui.
La Gioia del Vangelo attraverso il presente Sito conservano e/o accedono alle informazioni su un dispositivo, come gli ID univoci nei cookie per il trattamento dei dati personali. Questo sito utilizza cookie tecnici, necessari per effettuare la navigazione, agevolare la fruizione di contenuti online o fornire un servizio richiesto dagli utenti; cookie di profilazione, propri e/o di terze parti, per personalizzare i contenuti; cookie di analytics per analizzare il traffico mediante la raccolta di informazioni aggregate sul numero degli utenti e su come visitano il Sito ai fini dell’ottimizzazione dello stesso. Se vuoi sapere di più clicca qui.
Se selezioni il sottostante comando “Accetto”, esprimi il consenso accettando i cookie in base alle tue preferenze.
Puoi modificare le tue preferenze in ogni momento su tutte le pagine di questo sito cliccando su "Cookie” selezionando in modo analitico solo le funzionalità, i cookie e le terze parti a cui intendi prestare il consenso.