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Vangelo del giorno · giovedì 4 novembre 2021

Giovedì della XXXI settimana del tempo ordinario

Dal Vangelo secondo Luca 15,1-10

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Il Vangelo

In quel tempo, si av­vi­ci­na­vano a Gesù tutti i pub­bli­cani e i pec­ca­tori per ascol­tarlo. I fa­ri­sei e gli scribi mor­mo­ra­vano di­cendo: «Costui ac­co­glie i pec­ca­tori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa pa­ra­bola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le no­van­ta­nove nel de­serto e va in cerca di quella per­duta, finché non la trova? Quando l'ha tro­vata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: "Ral­le­gra­tevi con me, perché ho tro­vato la mia pecora, quella che si era per­duta". Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo pec­ca­tore che si con­verte, più che per no­van­ta­nove giusti i quali non hanno bi­so­gno di con­ver­sione. Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non ac­cende la lam­pada e spazza la casa e cerca ac­cu­ra­ta­mente finché non la trova? E dopo averla tro­vata, chiama le amiche e le vicine, e dice: "Ral­le­gra­tevi con me, perché ho tro­vato la moneta che avevo per­duto". Così, io vi dico, vi è gioia da­vanti agli angeli di Dio per un solo pec­ca­tore che si con­verte».

Fonte: CEI

Commento

“Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le no­van­ta­nove nel de­serto e va in cerca di quella per­duta, finché non la trova?”. “Io, Si­gnore!”, vorrei ri­spon­der­gli schiet­ta­mente, “io non lo farei mai!”. Come può chie­dermi questo il Si­gnore? Come può chie­dermi qual­cosa che va contro ogni logica, contro ogni ra­zio­na­lità? Si­gnore, ho no­van­ta­nove pecore su cento! No­van­ta­nove, ca­pi­sci? Che senso ha ri­schiare di la­sciare queste per cer­carne una, una che magari ha voluto an­dar­sene, dopo che l’avevo in­vi­tata a re­stare? È un pò come con i miei ra­gazzi, in Ora­to­rio… se ne ho tanti, perché cer­care chi è lon­tano? Perché ri­schiare di per­dere i molti che ab­biamo? La­sciami stare Si­gnore, la­sciami le mie si­cu­rezze, la­sciami con chi sta vo­len­tieri nel gregge! Non chie­dermi altro se non di cu­sto­dire ciò che ho già! Eppure, devo am­met­tere che, se leggo il Van­gelo, tu, Si­gnore, questa logica, così umana e così povera, la fai sal­tare in mille pezzi. E mi per­metti di capire che dell’amore, se ra­gio­niamo così, non ab­biamo capito niente! Perché Dio, che è amore, è Colui che gioi­sce quando trova, quando con amore si carica sulle spalle chi si era per­duto. Il Van­gelo ci ri­corda questo: c’è Qual­cuno che si in­te­ressa di me e non de­si­dera altro che venire a cer­carmi, quando mi perdo, per por­tarmi con sé, al sicuro.

Oggi de­di­cherò la mia pre­ghiera a chi sta fa­cendo fatica ad ac­co­gliere il Si­gnore che lo cerca.

A cura della Redazione de La Gioia del Vangelo

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