In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all'ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: "Abbiamo Abramo per padre!". Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell'acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Commento
Spirito Santo, ti affido il mio futuro, i miei desideri e sogni. Fa che possa sempre trovare ciò che è bene per me.
In questa seconda settimana di Avvento, riflettiamo sul tema della conversione, partendo dallo stralcio del Vangelo “preparate la via del Signore”. Leggendo questa frase mi sorge spontaneo pensare all’esperienza di missione che ho vissuto in Bolivia. In particolare appare subito davanti a me l’immagine delle “vie” che dalla parrocchia che mi ha accolto, arrivano alle diverse comunità. Queste strade non sono né diritte, né asfaltate. Sono sentieri tortuosi, fatti di terra. Portando un pasto caldo nelle scuole delle comunità, con l’auto dei missionari, si ha l’occasione di incontrare, lungo il cammino, bambini, giovani, adulti. Spesso hanno con sé pesanti sacchi di patate che hanno raccolto nel loro campo. L’aiutare queste persone, facendosi carico dei loro pesi materiali, è sicuramente un primo incontro con il Signore. L’altro incontro con Gesù che ho vissuto quotidianamente è grazie ai bambini. Condividere il pranzo con loro, fermarsi a giocare nel pomeriggio, pregare in modo molto semplice, ringraziando per ciò che si è ricevuto e affidando qualche piccola intenzione a Dio, è il modo più bello di vivere la quotidianità. Basta solo saper imparare a riconoscerlo in quella mano tesa, negli abbracci, nei sorrisi, in quelle persone che hanno bisogno di aiuto, in quell’amico fedele, in quella guida che cerca il bene per te.
Ti chiedo il dono, Signore, di saper seguire i sentieri che conducono a Te e di non prendere strade che mi allontanano dalla tua presenza.