In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Commento
Spirito Santo, donami di sentire rivolta a me la domanda che Gesù rivolge ai discepoli. Aiutami a riconoscere i miei desideri più profondi.
Gesù ha trascorso già un po’ di tempo con i suoi discepoli. Con loro ha percorso le strade della Giudea e poi della Galilea, in terra pagana, fino a giungere a Cesarea di Filippo, il villaggio più distante da Gerusalemme, all’estremo nord della regione. La missione diviene sempre più universale e, idealmente, giunge fino a noi. Proprio a Cesarea, Gesù interroga quelli che gli sono più vicini e che camminano con lui, per sapere che cosa si dice di lui ed è una domanda che Gesù, attraverso questa pagina, rivolge oggi di nuovo anche noi. Che cosa si dice di Gesù nel mondo di oggi? Potremmo confezionare chissà quante risposte! E c’è sempre un po’ la tentazione di rispondere con quello che abbiamo imparato o con quello che altri ci hanno detto. Invece Gesù vuole andare più in profondità e con la sua domanda ci chiede chi è Lui per noi, personalmente. Quel “ma voi” (v.15), così forte e insistente, parla direttamente al nostro cuore e ci mette in questione. Non è una domanda generica alla quale possiamo rispondere con frasi fatte e scontate. E soprattutto, nessuno può rispondere al mio posto a questa domanda: come mi metto in rapporto con Gesù? Come cambia la mia vita il fatto di riconoscere in lui ”il Cristo, il Figlio del Dio vivente?” (v.16). Pietro raccoglie, nella sua dichiarazione, tutte le attese dell’umanità e vede in Gesù la risposta a tutti i desideri dell’uomo in ricerca. A quali desideri profondi del mio cuore Gesù dà risposta? Non è una comprensione solo intellettuale e umana (di carne e sangue): è dono di Dio da chiedere anche nella preghiera, sulla quale si basa tutta la fede e la vita della chiesa. Questo dono e null’altro rappresenta la solidità della nostra vita personale e comunitaria.
Oggi vorrei che il mio rapporto personale con Gesù potesse influire nelle azioni di questa mia giornata, per rendere concretamente la mia vita una vita vissuta con Lui.