In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.
Commento
Spirito Santo, apri il mio cuore all’ascolto. Donami di accogliere la Parola che oggi mi affidi, come Maria, con fede e silenzio. Rendimi capace di restarci, anche quando non capisco, perché lì, nella fedeltà, nasce l’amore vero. Amen.
Leggendo il brano mi viene da pensare: se anch’io cerco di essere un discepolo, e amo Gesù, Lo seguo, anche quando è faticoso, anche quando non capisco, anche quando tutto sembra finito…; se ho la forza di fare tutto questo e di seguire Gesù fino alla croce, allora anche io posso dire di essere uno dei suoi discepoli amati. E se è così, Maria è anche mia Madre. E questa mi sembra una cosa enorme. Gesù, prima di morire, ha deciso di lasciarci anche sua Madre. E mi immagino come se mi dicesse: “Se tu mi ami, se mi segui, se sei disposto a seguirmi fino sotto la croce, allora voglio che tu sia accolto da mia Madre. E voglio che lei sia anche Madre tua.” E Maria lo accetta. Anche nel dolore più grande, anche quando sta perdendo il Figlio, non si chiude, non si ripiega su sé stessa. Si apre. Accoglie una nuova maternità. Diventa Madre nostra. Non perché l’ha voluto lei, ma perché l’ha voluto Gesù. Allora oggi mi chiedo: voglio davvero essere quel discepolo? Voglio essere tra quelli che non fuggono, che restano con Gesù anche nella croce? Se sì, allora ho anche io una Madre: Maria, che mi accoglie, mi custodisce, mi accompagna nella fede. Come ha fatto con Giovanni, fa anche con me. E io, come Giovanni, posso accoglierla nella mia casa, nella mia vita. Posso portarla con me nel mio cammino, sapere che non sono solo, perché Gesù mi ha donato sua Madre.
Nel corso della giornata di oggi, cercherò di "restare" come ha fatto Maria “sotto la croce”: senza fuggire dalle difficoltà, senza chiudermi nel lamento, ma scegliendo di esserci, con fede silenziosa.
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