[Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro:
«In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica.
Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: "Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno". Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono.
In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».
Commento
Luce divina vieni in me, illuminami e rendimi docile alla parola di Gesù, inviato del Padre per la nostra salvezza.
Tutto in Gesù è unione con il Padre. Il suo eccomi non è mai venuto meno, ogni attimo è sigillato dal Sì totale, intimo, confidente. Non sente di svilire la sua divinità nel mostrarsi come servo obbediente, a costo di spingere tale abbandono alla perdita di sé. Questo apparente annientamento è vera forza vitale, accesso alla vita vera e eterna, quella che è unione perfetta con Dio, in Dio per Dio. Con parole cariche di affetto, nel Vangelo di oggi, Gesù spinge anche noi a seguire la strada tracciata da Lui. Saperci conosciuti nel profondo dal Signore ci fa stare nell’umiltà, nell’accoglienza gioiosa della volontà di Dio sulla nostra vita. Lui vuole e dispone il meglio per noi. Ma questo non basta a compierlo, abbiamo bisogno di accogliere anche la luce, la forza dello Spirito per poter davvero seguire l’esempio di Gesù. Presumere di sé, sicuri di avere capito cosa fare, a volte può indurre a tradire il vero fine a cui siamo chiamati. Nell’umiltà vi è docilità vera. Nell’umiltà si riconosce il bisogno di aiuto, che Dio non manca di offrirci. Come vivo i momenti decisivi o di difficoltà? con quale atteggiamento li affronto?
Oggi trovo un momento in cui invocare lo Spirito su situazioni non facili in cui mi trovo e esprimo il mio abbandono fiducioso e umile alla Sua azione. Sarebbe bello pregare con le parole del salmo 121 o 131.
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