La Gioia del VangeloOgni giorno, la Parola
Vangelo del giorno · lunedì 20 luglio 2026

Lunedì XVI settimana Tempo Ordinario

Vangelo di Matteo 12,38-42

Immagine del Vangelo: Lunedì XVI settimana Tempo Ordinario
Ascolta il Vangelo

Il Vangelo

In quel tempo, alcuni scribi e fa­ri­sei dis­sero a Gesù: «Mae­stro, da te vo­gliamo vedere un segno». Ed egli ri­spose loro: «Una ge­ne­ra­zione mal­va­gia e adul­tera pre­tende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il pro­feta. Come in­fatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo re­sterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giu­di­zio, quelli di Nìnive si al­ze­ranno contro questa ge­ne­ra­zione e la con­dan­ne­ranno, perché essi alla pre­di­ca­zione di Giona si con­ver­ti­rono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giu­di­zio, la regina del Sud si alzerà contro questa ge­ne­ra­zione e la con­dan­nerà, perché ella venne dagli estremi con­fini della terra per ascol­tare la sa­pienza di Sa­lo­mone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Sa­lo­mone!».

Fonte: CEI

Commento

Vieni Santo Spi­rito, donami di ri­co­no­scerti e ac­co­glierti nei gesti di Amore.

Chiedo spesso segni. Come posso dav­vero sapere se Dio esiste? Che mi ama? Spesso ho pen­sato: “se Dio esisti, fa che...".
E me lo im­ma­gino, lì, di­spe­rato, ad an­no­tare su un tac­cuino tutte le mie ri­chie­ste. Spesso ri­chie­ste buone e le­git­time, come la fine di una guerra o la gua­ri­gione di una per­sona cara.
Pro­prio non molto tempo fa mi son tro­vata in un cor­ri­doio di ospe­dale a pre­gare per dieci giorni che il Si­gnore sal­vasse mia so­rella, ma così non è stato, l'ha por­tata con sé.
Ho odiato Dio? L’ho ri­get­tato dalla mia vita? Per Grazia sua no. Con la te­sti­mo­nianza di per­sone care ac­canto, ho capito che Dio non è di­spen­sa­tore di segni per col­mare la mia poca fede, non è un di­spen­ser di mi­ra­coli, non posso ob­bli­gare Dio a fare quello che voglio io.
Perché anche se costa fatica e la­crime, ogni cosa che la vita ci offre, bella o brutta, ha un si­gni­fi­cato pro­fondo per il nostro vivere. E a me non resta altro che con­ti­nuare ad ag­grap­parmi al Suo segno più grande: la sua morte e la sua re­sur­re­zione!
Ac­co­gliendo tutto come dono e con­ti­nuando a lo­darlo. “Tu doni e porti via, ma sempre sce­glierò di be­ne­dire Te”, anche quando non vedo e non ca­pi­sco.

Oggi cerco un mo­mento per ascol­tare il brano “Lode al nome tuo”, rin­gra­ziando e lo­dando Dio per i suoi grandi doni.

A cura della Redazione de La Gioia del Vangelo

Aiutaci a diffondere il Vangelo

Ricevi il Vangelo ogni giorno

Con l'app, le notifiche del sito o il canale Telegram: ogni mattina la Parola, il commento e l'audio arrivano a te.