La Gioia del Vangelo

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martedì 25 novembre 2025

Martedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario

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Dal Vangelo di Luca 21,5-11
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine». Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Commento
Manda il tuo Spirito, fa crescere in me il desiderio di bellezza, rendimi sensibile alle opere d’arte con cui mi circondi.

Circa due mesi fa ho assistito a una bellissima conferenza sul Medio Oriente in cui il relatore e giornalista Roberto Cetera ha descritto la panoramica della situazione in Medio Oriente, nello scontro senza fine tra gli arabi palestinesi e gli ebrei Israeliani. Mi ha colpito molto la distinzione che ha fatto tra le due guerre di Russia e Ucraina, e Palestina e Israele. Ci ha parlato di una sostanziale differenza: i Russi e gli Ucraini non si odiano a vicenda ma odiano il presidente dello Stato nemico di guerra: i Russi odiano Zelensky, mentre gli ucraini odiano Putin. In Medio Oriente è molto diverso: i due popoli israeliani e palestinesi si odiano a vicenda perché vengono istigati all’odio verso l’altro popolo sin da piccoli, vedendo nell’altro un nemico da odiare e a cui negare ogni dignità e ogni barlume di bene. Il relatore ci ha detto che l’unica eccezione viene fatta nelle scuole dei frati francescani, dove le lezioni iniziano con la “Preghiera Semplice” ponendo come base dello stare insieme la pace e non l’odio, crescendo così i giovani in un clima di tolleranza e rispetto reciproci e non disprezzo e ostilità.
Signore, rendici strumenti di pace affinché la nostra perseveranza al bene contribuisca a dare profumo e calore a questo mondo.

Oggi voglio stupirmi di fronte alla bellezza del creato e delle persone e desidero portare pace in una questione dove invece sono sovrani il rancore o la maldicenza.
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