La Gioia del VangeloOgni giorno, la Parola
Vangelo del giorno · sabato 25 giugno 2022

Natività di S. Giovanni Battista

Dal Vangelo di Luca 1,57-66. 80

Immagine del Vangelo: Natività di S. Giovanni Battista
Ascolta il Vangelo

Il Vangelo

Per Eli­sa­betta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i pa­renti udi­rono che il Si­gnore aveva ma­ni­fe­stato in lei la sua grande mi­se­ri­cor­dia, e si ral­le­gra­vano con lei. Otto giorni dopo ven­nero per cir­con­ci­dere il bam­bino e vo­le­vano chia­marlo con il nome di suo padre, Zac­ca­rìa. Ma sua madre in­ter­venne: «No, si chia­merà Gio­vanni». Le dis­sero: «Non c'è nes­suno della tua pa­ren­tela che si chiami con questo nome». Allora do­man­da­vano con cenni a suo padre come voleva che si chia­masse. Egli chiese una ta­vo­letta e scrisse: «Gio­vanni è il suo nome». Tutti furono me­ra­vi­gliati. All'istante si apri­rono la sua bocca e la sua lingua, e par­lava be­ne­di­cendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la re­gione mon­tuosa della Giudea si di­scor­reva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udi­vano, le cu­sto­di­vano in cuor loro, di­cendo: «Che sarà mai questo bam­bino?». E dav­vero la mano del Si­gnore era con lui. Il bam­bino cre­sceva e si for­ti­fi­cava nello spi­rito. Visse in re­gioni de­serte fino al giorno della sua ma­ni­fe­sta­zione a Israele.

Fonte: CEI

Commento

Il brano di oggi mi ral­le­gra, mi fa pen­sare al Si­gnore come al Dio delle sor­prese e dei ri­bal­ta­menti: dove tutto sembra ste­rile fa fio­rire vita, dove i codici cul­tu­rali sono stretti dà voce e potere alle donne...e il figlio di un sa­cer­dote non cresce in si­na­goga o nel tempio ma nel de­serto! Mi fa pen­sare alla vita che vi­viamo in­ca­sel­lata in strade che pen­siamo rigide e pre­sta­bi­lite senza la­sciare spazio al mi­ra­colo e alla sor­presa: alle nostre ste­ri­lità e sof­fe­renze nelle quali ci ada­giamo e cro­gio­liamo senza spe­ranza né af­fi­da­mento; alle aspet­ta­tive della so­cietà civile e re­li­giosa che diamo per scon­tate e in­con­te­sta­bili. Quanto è li­be­rante sapere che Dio agisce nella nostra storia do­nando vita, cam­biando il nome, scio­gliendo lingue, do­nan­doci pro­feti. E’ il Si­gnore dell'inat­teso che cambia i piani e le aspet­ta­tive degli uomini, con crea­ti­vità e mi­se­ri­cor­dia. In­fatti il bimbo che di­ven­terà il più grande pro­feta d'Israele viene chia­mato Gio­vanni ovvero “dono di Dio”. Quante volte ci chiu­diamo alle novità e alla pos­si­bi­lità di sor­prese nelle nostre vite... Vi­viamo da in­cre­duli come Zac­ca­ria o da af­fi­dati come Eli­sa­betta? Guar­diamo a Dio come a Colui che dona o che toglie?

Oggi nella pre­ghiera pre­sento a Dio la mia ste­ri­lità o la mia parte bloc­cata, mi affido a Lui ri­co­no­scendo che può por­tare vita e scio­gliere i miei bloc­chi.

A cura della Redazione de La Gioia del Vangelo

Aiutaci a diffondere il Vangelo

Ricevi il Vangelo ogni giorno

Con l'app, le notifiche del sito o il canale Telegram: ogni mattina la Parola, il commento e l'audio arrivano a te.