In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.
Commento
Vieni, Spirito Santo, visita la mia mente e il mio cuore per rendermi terreno fertile e fecondo di amore.
Il Vangelo odierno si occupa di raccontare ciò che può succedere quando mettiamo al primo posto il potere e la ricchezza. Viene presentata una famiglia contrapposta a quella di Gesù, una famiglia composta da un uomo manichino del potere dei romani, ormai privo di potere reale ma che, per riempirsi la bocca, promette addirittura a Salomè tutto quanto possa desiderare, anche metà di un regno che non possiede; una figlia talentuosa ma insulsa e stolta, succube della mamma e priva di idee proprie e una madre senza scrupoli, disposta a tutto pur di aumentare il prestigio personale e della famiglia. Anche nella nostra società, quanti esempi di persone disposte a tutto pur di avere denaro e prestigio, persone che, come Erode, vivono già con la morte nel cuore, aggiungendo morte ai loro giorni di vita. Forse, come Erode e la sua famiglia, sottovalutiamo che in questa vita stiamo solo amministrando le ricchezze e i beni materiali di cui disponiamo e la morte biologica lascerà “in vita” solo l’Amore che avremo dato. Riesco a conoscermi veramente per raggiungere la vera libertà, vivere e far vivere agli altri una vita degna di un essere umano o sono dalla parte del sopruso e dell’oltraggio al prossimo pur di avere vantaggi e favori?
Oggi desidero pensare al messaggio di Gesù che ci invita al servizio verso i fratelli nelle nostre piccole o grandi realtà per rendere feconde le nostre vite.
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