In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sodòma sarà trattata meno duramente di te!».
Commento
Vieni, Santo Spirito, e riempi della tua grazia i cuori che hai creato.
Nel Vangelo di oggi, Gesù pronuncia parole severe, ma non per vendetta. Sono il grido doloroso di un Amore rifiutato, non accolto. Non si rivolge a pagani o peccatori lontani, ma a città che hanno visto i suoi miracoli e udito la sua Parola, senza convertirsi. Corazin e Betsaida sono simboli di chi riceve la Grazia ma non risponde. Non si tratta solo di indifferenza: è una vera resistenza allo Spirito, una chiusura al dono di Dio. Noi sappiamo che la Grazia è preveniente e gratuita, ma la libertà dell’uomo è chiamata a collaborare. Gesù aggiunge: "Se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i miracoli compiuti in mezzo a voi, già da tempo si sarebbero convertite…". Anche i segni più forti, però, non impongono la fede. Ecco una lezione per noi: la fede non nasce da spettacolo, ma dalla docilità alla Verità. Cristo è presente nella Chiesa, nella Parola, nei Sacramenti, soprattutto nell’Eucaristia, che è il segno reale e vivo della sua presenza. Chi aspetta prove straordinarie rischia di ignorare il quotidiano passaggio del Signore nella propria vita. Infine, Gesù parla del giorno del giudizio: un richiamo che non va temuto, ma preso sul serio. Non è il giudizio di un Dio vendicativo, bensì la rivelazione definitiva della verità e della giustizia di Colui che ci ha amati fino alla croce. In quel giorno si manifesterà la misura della nostra risposta alla sua Grazia, e verrà illuminato ciò che ora forse nascondiamo anche a noi stessi. Questo brano ci fa riflettere: quanto prendo sul serio la presenza di Cristo nella mia vita?
Oggi ascolto e medito il Vangelo, partecipo alla Messa, magari mi confesso… Ma mi sto convertendo? Il rischio di Corazin e Betsaida non è lontano: conoscere Cristo, ma non lasciarsi cambiare da Lui.
La Gioia del Vangelo attraverso il presente Sito conservano e/o accedono alle informazioni su un dispositivo, come gli ID univoci nei cookie per il trattamento dei dati personali. Questo sito utilizza cookie tecnici, necessari per effettuare la navigazione, agevolare la fruizione di contenuti online o fornire un servizio richiesto dagli utenti; cookie di profilazione, propri e/o di terze parti, per personalizzare i contenuti; cookie di analytics per analizzare il traffico mediante la raccolta di informazioni aggregate sul numero degli utenti e su come visitano il Sito ai fini dell’ottimizzazione dello stesso. Se vuoi sapere di più clicca qui.
Se selezioni il sottostante comando “Accetto”, esprimi il consenso accettando i cookie in base alle tue preferenze.
Puoi modificare le tue preferenze in ogni momento su tutte le pagine di questo sito cliccando su "Cookie” selezionando in modo analitico solo le funzionalità, i cookie e le terze parti a cui intendi prestare il consenso.