San Francesco di Sales, vescovo e dottore della Chiesa
Dal Vangelo di Marco 3,20-21
In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
Commento
Spirito Santo, non voglio che l'ansia e l'angoscia prendano sopravvento in me. Guidami Tu lungo i sentieri della rettitudine.
" E' fuori di sé": questa è la frase che dicono i "suoi", non qualcuno di sconosciuto, i "suoi", le persone che forse più di tutti dovrebbero conoscerlo di più, che dovrebbero essere più felici e solidali con lui. Immagino il cuore di Gesù che, mentre dona anima e corpo nel stare con la folla, nell'amarla e nel donare i suoi insegnamenti, si sente preso da tristezza e angoscia, con la grande paura di non essere compreso a fondo. Penso a quante volte mi sono sentita così anche io, all'interno della mia comunità parrocchiale... ritenuta un po' troppo "fuori di me", nonostante l'impegno e la passione che ci ho sempre messo. E allora, si scatena in me una sorta di rifiuto nel "fare il bene", la voglia di chiudermi in me per paura di continue maldicenze e giudizi. Mi chiedo: "chi me lo fa fare? Chi mi dice che sia questa la strada giusta per seguire Gesù?". L'esperienza della fede, nella nostra piccolezza e a volte poca fiducia in Lui e negli altri, non è essere rafforzati nelle nostre aspettative ma lasciarci stupire e mettere anche in crisi da quell'Amore tanto annunciato e desiderato.
Quest'oggi non permetterò che il rancore e il risentimento avvelenino il mio cuore.