In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!».
Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi.
Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione.
Commento
Spirito Santo, insegnami a riconoscere Gesù come unico Salvatore.
In questo Vangelo sono rappresentati i due pilastri fondamentali nella relazione con Gesù, indispensabili per la nostra salvezza. Il primo consiste nel riconoscerLo. Questo passaggio avviene quando Gesù è chiamato figlio di Davide, quindi viene identificato come Messia in quanto discendente proprio dalla dinastia di Davide. Il secondo è la fiducia. Non basta riconoscerlo, serve anche credere che lui possa essere il mezzo perché si realizzi la salvezza. Non a caso la guarigione effettiva avviene solamente dopo che queste persone professano la loro fede. Risulta così evidente cosa è importante per Gesù: è fondamentale che lo si metta al centro, che lo si metta prima delle nostre comodità e che ci si fidi di lui. Devo riconoscere che questa cosa è difficile nella mia vita, sempre presa da impegni che poco spesso hanno a che fare con la parte spirituale. Tuttavia questo ritrarsi di Lui rappresenta effettivamente quello che Gesù vuole da me. D’altra parte Lui si è fidato di me, e tanto quindi devo fidarmi anch’io di lui. Sono davvero convinto che Gesù sia responsabile di un progetto di salvezza e di amore che mi riguarda direttamente?
Oggi ripenso a due occasioni in cui Gesù in persona mi ha salvato nel corso della mia vita.