In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini».
Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento.
Commento
Aiutami Spirito Santo a comprendere la Parola del Signore per muovere i passi della mia vita in armonia con essa.
Nel Vangelo di oggi Gesù mi consegna una frase che ha la potenza di mettermi immobile a meditare: «Mettetevi bene in mente queste parole: Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato in mano degli uomini». All’epoca dei fatti, narrati dall’evangelista Luca, la predicazione di Cristo è già ben consolidata, i miracoli da Lui compiuti sono sulla bocca di tutti, la sua fama è all’apice ed ecco Nostro Signore pronuncia questa parole che stupirono i discepoli del suo tempo e lasciano oggi me a riflettere. Mi immagino un uomo di potere, ricco, saggio che tutti ammirano o invidiano che nel momento più alto della sua esistenza consegna la sua vita nelle mani dei suoi nemici, della morte o più in generale ad un qualcosa che non è da lui controllabile. Rifletto su ciò e trovo quasi naturale per un credente ad un certo punto (nella ricchezza o nella povertà, nell’importanza o nella semplicità) consegnare a Dio la propria vita; dire: io ho fatto o non fatto questo, ora mi affido a Te, al tuo giudizio, al tuo Amore, al tuo progetto per me, alla tua Grazia, alla tua Pietà. Certo mi sembra naturale per la mia vita di cristiano, ma tra il pensarlo e il farlo c’è di mezzo quel sentiero in salita che tutti i giorni siamo chiamati a percorrere. Sarò in grado di consegnare la mia vita nelle mani di Gesù, vincendo l’orgoglio, o troverò sempre un appiglio terreno per rimandare?
Oggi mi impegno a recitare il Padre Nostro per ringraziare Dio di tutti i miei successi nella vita.