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Vangelo del giorno · martedì 29 aprile 2025

Santa Caterina da Siena

Dal Vangelo di Matteo 11,25-30

Immagine del Vangelo: Santa Caterina da Siena
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Il Vangelo

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Si­gnore del cielo e della terra, perché hai na­sco­sto queste cose ai sa­pienti e ai dotti e le hai ri­ve­late ai pic­coli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua be­ne­vo­lenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nes­suno co­no­sce il Figlio se non il Padre, e nes­suno co­no­sce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà ri­ve­larlo. Venite a me, voi tutti che siete stan­chi e op­pressi, e io vi darò ri­storo. Pren­dete il mio giogo sopra di voi e im­pa­rate da me, che sono mite e umile di cuore, e tro­ve­rete ri­storo per la vostra vita. Il mio giogo in­fatti è dolce e il mio peso leg­gero».

Fonte: CEI

Commento

Vieni Spi­rito Santo, fammi spe­ri­men­tare Dio come unico ri­storo per la mia vita.

Ri­cordo anni fa una salita a un ri­fu­gio delle nostre valli ber­ga­ma­sche in uno dei giorni più caldi della famosa estate ro­vente. A un certo punto la scorta dell’acqua nelle bor­racce era esau­rita e l’ultimo tratto è stato fa­ti­coso, senza acqua per dis­se­tarci. Ar­ri­vati al ri­fu­gio, l’acqua zam­pil­lante della fonte fresca è stata il vero ri­storo, vita nuova nella stan­chezza del nostro corpo pro­vato.
Oggi Gesù si pro­pone come il “vero” ri­storo, un ri­storo per la vita e non solo per qual­che si­tua­zione. Ci viene pro­messo che pro­prio nei mo­menti di stan­chezza e op­pres­sione, che ine­vi­ta­bil­mente toc­cano la vita di tutti, ab­biamo la pos­si­bi­lità di guar­dare a Chi ci può in­se­gnare a por­tare il peso di ciò che ci sembra, a tratti, per­sino in­sop­por­ta­bile: la nostra stessa vita.
Siamo noi gli stan­chi e op­pressi: la vita ci mette spesso alla prova e av­ver­tiamo il bi­so­gno di tro­vare ri­storo nel Si­gnore stesso, che è mite e umile di cuore, che offre un giogo che, dif­fe­ren­te­mente da quelli umani che fanno male e schiac­ciano, è dolce e leg­gero: un giogo che pa­ra­dos­sal­mente rende liberi.
Un Dio così vicino all’umano, così capace di essere ri­storo alla vita, è un Dio che rivela il suo cuore in una ma­niera quasi “scan­da­losa” per il mondo: è pro­prio il Dio che in Gesù Cristo ci salva ab­bas­san­dosi fino all'estremo, nella mi­tezza e nell'umiltà. Un Dio con un cuore di amore in­fi­nito.
So gioire come Gesù per la fede in un Dio così me­ra­vi­glioso?

Oggi ac­cetto di vivere anche le fa­ti­che e le dif­fi­coltà quo­ti­diane sa­pendo che il Si­gnore è il mio punto di ri­storo!

A cura della Redazione de La Gioia del Vangelo

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