In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell'uomo con il suo regno».
Commento
Spirito Santo, scendi nel profondo del mio cuore e aprimi la mente per comprendere la Parola del Signore, non solo con le orecchie ma con l'anima.
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua». Di fronte a questo tuo invito, Signore, comprendo che la tua logica è quella del chicco di grano che, per portare frutto, deve cadere in terra e morire. Come mi insegni, infatti: «Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà». In questa tua parola scorgo il mistero della mia salvezza: non sono chiamato a distruggermi, ma a lasciar cadere la corazza del mio egoismo, così che la vita possa finalmente rifiorire in me. La "croce" di cui parli non è un peso, ma la consapevolezza che mi affidi solo quelle prove che, nella tua infinita misericordia, sai che sono in grado di portare. Nei momenti in cui la croce quotidiana mi appare troppo pesante, scelgo di fidarmi della tua parola, quando dici che il tuo giogo è dolce e che il peso, con te, è sempre leggero. La promessa del tuo ritorno finale, mi sprona a non vivere nel timore di un giudizio severo, ma nella gioia di preparare il cuore all'incontro con te, cercando di far sì che le mie azioni quotidiane siano un riflesso del tuo amore. Sono davvero disposto a lasciare che la mia vita venga "trasformata" dalla tua parola, o sto ancora cercando di piegare il Vangelo alle mie comodità personali?
Oggi scelgo un momento della giornata in cui sento l'impulso di difendere il mio orgoglio o la mia comodità, per ripetere a me stesso: «Signore, sia fatta non la mia, ma la tua volontà» e, imparando ad essere misericordioso come tu insegni, compirò un atto di carità.