In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voitelo annuncia dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un venduto? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Commento
Spirito che sei acqua viva, porta freschezza e fecondità nelle mie zone aride.
Come in altri racconti del Vangelo anche oggi Gesù con molta chiarezza ci offre dei criteri per discernere di chi e cosa non avere paura. Non avere paura degli uomini, di chi ha il potere di uccidere, di chi non dà valore alla vita. Non avere paura degli uomini: ciò che tiene acceso il cuore del discepolo è la passione dell’annuncio, pur in mezzo a tante difficoltà e resistenze la sua Luce Gentile è capace di raggiungere ogni uomo. Non avere paura di chi ha il potere di uccidere, ma non può recidere quel legame intrinseco e vitale che è la nostra profonda identità di figli di Dio. Quel nucleo profondo in noi, abitato dalla Sua Presenza da cui nessuno ci può sradicare, neanche la morte. Non avere paura di chi non dà valore alla vita: di chi non mette attenzione alle piccole cose, di chi non da valore a gesti di cura semplici e belli. Impegnamoci a fare bene il bene. Gesù ci offre anche il criterio per discernere di cosa avere paura: di perdere il senso della nostra vita. La paura fisica di morire è giusta, ce l’abbiamo, ma Gesù ci invita a vigilare perché non diventi criterio assoluto e si esista nella paura di perdere la vita. Se nella vita conta Dio che è per me Padre, che mi ama, dà la vita per me e questo diventa il senso della vita, allora sono libero dalle altre paure. Mi prendo del tempo, sosto davanti ad un crocifisso e mi chiedo: cosa provo al pensiero della mia morte? Cosa/chi è più difficile lasciare?
Oggi cerco nella Parola di Dio ciò che mi dona fiducia e pace nel vivere questo passaggio.