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Vangelo del giorno · domenica 20 aprile 2025

Domenica di Pasqua

Risurrezione del Signore Dal Vangelo di Giovanni 20,1-9 Domenica di Pasqua - Risurrezione del Signore - Dal Vangelo di Giovanni 20,1-9

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Il Vangelo

Il primo giorno della set­ti­mana, Maria di Màg­dala si recò al se­pol­cro di mat­tino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal se­pol­cro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro di­sce­polo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno por­tato via il Si­gnore dal se­pol­cro e non sap­piamo dove l'hanno posto!». Pietro allora uscì in­sieme all'altro di­sce­polo e si re­ca­rono al se­pol­cro. Cor­re­vano in­sieme tutti e due, ma l'altro di­sce­polo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al se­pol­cro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse in­tanto anche Simon Pietro, che lo se­guiva, ed entrò nel se­pol­cro e os­servò i teli posati là, e il su­da­rio - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma av­volto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro di­sce­polo, che era giunto per primo al se­pol­cro, e vide e cre­dette. In­fatti non ave­vano ancora com­preso la Scrit­tura, che cioè egli doveva ri­sor­gere dai morti.

Fonte: CEI

Commento

Vieni Spi­rito Santo e spa­lanca il nostro cuore, perché possa ac­co­gliere la gioia della Re­sur­re­zione.

Dall’omelia di papa Fran­ce­sco (S. Pasqua 2024):

Le donne vanno al se­pol­cro alle prime luci dell’alba, ma dentro di sé con­ser­vano il buio della notte. Pur es­sendo in cam­mino, sono ancora ferme: il loro cuore è ri­ma­sto ai piedi della croce. An­neb­biate dalle la­crime del Ve­nerdì Santo, sono pa­ra­liz­zate dal dolore, sono rin­chiuse nella sen­sa­zione che ormai sia tutto finito, che sopra la vi­cenda di Gesù sia stata messa una pietra […]
Fra­telli e so­relle, può ac­ca­dere anche a noi. A volte sen­tiamo che una pietra tom­bale è stata pe­san­te­mente pog­giata all’in­gresso del nostro cuore, sof­fo­cando la vita, spe­gnendo la fi­du­cia, im­pri­gio­nan­doci nel se­pol­cro delle paure e delle ama­rezze, bloc­cando la via verso la gioia e la spe­ranza. Sono “ma­ci­gni della morte” e li in­con­triamo, lungo il cam­mino, in tutte quelle espe­rienze e si­tua­zioni che ci rubano l’en­tu­sia­smo e la forza di andare avanti [...] Quando spe­ri­men­tiamo queste de­lu­sioni, ab­biamo la sen­sa­zione che tanti sogni siano de­sti­nati ad essere in­franti e anche noi ci chie­diamo an­go­sciati: chi ci ro­to­lerà la pietra dal se­pol­cro?
Eppure, queste stesse donne che ave­vano il buio nel cuore ci te­sti­mo­niano qual­cosa di straor­di­na­rio: al­zando lo sguardo, os­ser­va­rono che la pietra era già stata fatta ro­to­lare, benché fosse molto grande. Ecco la Pasqua di Cristo, ecco la forza di Dio: la vit­to­ria della vita sulla morte, il trionfo della luce sulle te­ne­bre, la ri­na­scita della spe­ranza dentro le ma­ce­rie del fal­li­mento. È il Si­gnore, il Dio dell’im­pos­si­bile che, per sempre, ha ro­to­lato via la pietra e ha co­min­ciato ad aprire i nostri cuori, perché la spe­ranza non abbia fine. Verso di Lui, allora, anche noi dob­biamo alzare lo sguardo. […]
Fra­telli e so­relle, Gesù è la nostra Pasqua, Lui è Colui che ci fa pas­sare dal buio alla luce, che si è legato a noi per sempre e ci salva dai ba­ra­tri del pec­cato e della morte, at­ti­ran­doci nell’impeto lu­mi­noso del per­dono e della vita eterna. Fra­telli e so­relle, al­ziamo lo sguardo a Lui, ac­co­gliamo Gesù, Dio della vita, ac­co­glia­molo nelle nostre vite, rin­no­via­mo­gli oggi il nostro “sì” e nessun ma­ci­gno potrà sof­fo­carci il cuore, nes­suna tomba potrà rin­chiu­dere la gioia di vivere, nessun fal­li­mento potrà re­le­garci nella di­spe­ra­zione. Fra­telli e so­relle, al­ziamo lo sguardo a Lui e chie­dia­mo­gli che la po­tenza della sua ri­sur­re­zione rotoli via i massi che ci op­pri­mono l’anima. Al­ziamo lo sguardo a Lui, il Ri­sorto, e cam­mi­niamo nella cer­tezza che sul fondo oscuro delle nostre attese e delle nostre morti è già pre­sente la vita eterna che Egli è venuto a por­tare.

So­rella, fra­tello, esploda di giu­bilo il tuo cuore in questa notte, in questa notte santa!
Nasca nel buio il grido inat­teso: è vivo, è ri­sorto!

A cura della Redazione de La Gioia del Vangelo

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