In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell'offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!».
E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato»
Commento
Vieni Spirito di Dio nel mio cuore, nutrilo della tua parola. Vieni Spirito Santo nella mia mente, illuminala con i tuoi insegnamenti.
Leggendo questo brano mi sono inizialmente soffermata sulla frase che dicono i farisei: "vedi, perché essi fanno di sabato quello che non è permesso?". E questa domanda si pone esplicitamente come una critica, una provocazione. Mi tornano in mente allora quelle situazioni in cui anche io mi sono posta in questo modo, giudicando dall'esterno una situazione in base al parametro di ciò che in teoria è giusto o si dovrebbe fare. Ed è vero che esistono delle regole che indicano qualcosa di buono, ma non sempre sono il meglio dentro una precisa situazione concreta, dentro una storia personale. Nel momento del bisogno, come quando Davide e i suoi compagni ebbero fame, una persona, una famiglia, può mettere da parte quello che viene definito come giusto e scegliere una strada apparentemente disapprovata ma concretamente necessaria. Allora la domanda iniziale dei farisei sarebbe bello porla non come critica ma come reale interesse di fronte a situazioni che non comprendiamo e dunque provare a chiedere ai nostri cari: "perché stai facendo così? Spiegami perché ci tengo a te e voglio capirti. Credo in te e so che hai un motivo valido per fare quello che stai facendo". Sarebbe bello provare a scoprire cosa si trova dietro le porte delle persone. Come mi pongo di fronte a scelte che mi suscitano scalpore? Giudico o cerco di comprendere?
Oggi chiedo nella mia preghiera a Dio di donarmi uno sguardo libero, capace di osservare e accogliere le storie e le scelte degli altri.
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