In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».
Commento
Spirito Santo ricordami dell’Amore del Padre, ricordami della sua dolcezza e tenerezza, ricordami che sono sempre amata!
“Siate pronti”! Queste le parole che Gesù rivolge ai suoi discepoli e quindi anche a noi tutti nel Vangelo odierno e mi viene da pensare: bel problema, nel senso che come si fa a sapere di essere pronti, a sentirsi pronti? Mi rivolgo soprattutto a chi come me è perennemente insicuro e alla ricerca di qualcuno o qualcosa che lo confermi nella strada e nei passi che sta percorrendo e spesso pensa: “starò facendo bene, sarà davvero questa la mia vocazione e la strada giusta per corrisponderle”? Quante volte ci rifletto e penso: forse è meglio aspettare, forse è meglio non osare una decisione, non sei ancora pronta per la vita che dentro te desideri, sei ancora troppo immatura! Quindi queste parole di Gesù mi scuotono e mi ritrovo a capire che forse pronti non ci sentiremo mai ma non può essere un alibi per vivacchiare e assopirci , Gesù infatti ci invita a restare desti, a vivere intensamente e pienamente ed osare le decisioni e quei passi che intuiamo essere veri e vicini per noi al concetto di felicità. Sarà poi Gesù il nostro Maestro a renderci effettivamente pronti se sapremo fidarci e affidarci al suo Amore, se sapremo riconoscerci figli Amati. So riconoscere i miei desideri profondi?
Oggi mi soffermo a pensare alle volte in cui ho lasciato che le insicurezze e le paure decidessero al posto mio.