In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».
Commento
Spirito Santo, aiutami a mettermi in ascolto di Gesù che continuamente mi chiama.
In questo vangelo sembrano essere augurate situazioni opposte a quanto una persona desidera nella vita. Gesù parla di beatitudine per chi soffre, per chi è nella fatica, nella fame, nella sete. Come è possibile che faccia questo ragionamento? Cosa mi vuole indicare? Penso che Gesù non desideri per me una vita di fame e sete. Non è certamente Suo obiettivo privarmi di ciò che è essenziale per vivere. Ritengo però che mi inviti a ricordarmi che c'è altro oltre al cibo, altro che è sicuramente più importante. Sì, il Signore mi sta aiutando a concentrarmi sull'essenziale. Gesù mi sta chiamando a fare ordine nelle cose della mia vita. Non posso pensare che Lui sia meno importante del cibo e nemmeno dell'acqua che mi disseta. La verità che raramente sento la mancanza di quella ricchezza che è Gesù, il desiderio profondo di stare a contatto con Lui, soprattutto nell'incontro cruciale dell'Eucarestia. Gesù vuole richiamarmi su quello che ho e sottolineare che non è tutto. Non è tutto essere ricco, non è nemmeno tutto essere sazio o non avere sete. La mancanza di queste cose sì fondamentali non può essere più importante della mancanza di Gesù. Sento il bisogno di andare a Messa? E' solo per abitudine oppure perché avverto che è Gesù stesso che mi sta chiamando?
Oggi chiedo al Signore la grazia di avere più bisogno di Lui e meno del non essenziale.