In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Commento
Vieni Santo Spirito, apri il mio cuore affinché possa comprendere la Tua Parola.
In questo Vangelo mi arriva forte la contraddizione di due elementi: la logica dell'uomo e quella di Cristo. Una mamma, volendo assicurarsi ciò che ritiene il meglio per i suoi figli, chiede che essi siano accomodati accanto al Cristo, nel suo Regno. Sembra chiederlo a garanzia di un bene secondo un pensiero umano. Ma ecco che la logica del potere che tanto anima il mondo anche oggi e per cui il mondo si prodiga, si scontra con la logica del Cristo. Gesù attrae a sé, ponendo un tema altro, quello determinante per il senso profondo della vita. Diventi grande non tanto se siedi alla destra e alla sinistra, ma quando servi. Come a dire, un corpo hai avuto in dono: usalo per amare, con gratuità mettiti a servizio, in questo tempo.
Nessun rimprovero, ma l'indicazione certa che l'amore non si siede. L'amore si compie nell'atto di amare e attrae, regalandosi. Facendo fatica. Sottraendosi talvolta al soddisfacimento del solo proprio volere. Così come Gesù ha fatto la volontà del Padre. Questo Vangelo mi dice che l'amore si compie quando non decido tutto io. E mi lascio condizionare dal bisogno del mio prossimo. Dentro la storia della mia vita. Nelle situazioni e occasioni che mi si presentano per essere docile alla chiamata d'amore. Sollecita nel servizio che posso operare. Quello sia il mio potere, perché quello è in mio potere.
Oggi mi chiedo: Mi abita il desiderio di essere grande nella logica del Cristo?
Nella preghiera chiedo che il Signore me lo faccia sperimentare.
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