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Vangelo del giorno · martedì 27 settembre 2022

San Vincenzo Dè Paoli

Dal Vangelo di Luca 9,51-56

Immagine del Vangelo: San Vincenzo Dè Paoli
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Il Vangelo

Mentre sta­vano com­pien­dosi i giorni in cui sa­rebbe stato ele­vato in alto, Gesù prese la ferma de­ci­sione di met­tersi in cam­mino verso Ge­ru­sa­lemme e mandò mes­sag­geri da­vanti a sé. Questi si in­cam­mi­na­rono ed en­tra­rono in un vil­lag­gio di Sa­ma­ri­tani per pre­pa­rar­gli l'in­gresso. Ma essi non vol­lero ri­ce­verlo, perché era chia­ra­mente in cam­mino verso Ge­ru­sa­lemme. Quando videro ciò, i di­sce­poli Gia­como e Gio­vanni dis­sero: «Si­gnore, vuoi che di­ciamo che scenda un fuoco dal cielo e li con­sumi?». Si voltò e li rim­pro­verò. E si misero in cam­mino verso un altro vil­lag­gio.

Fonte: CEI

Commento

Questo testo mi ri­corda una storia letta: “Due monaci in viag­gio pas­sa­rono da un vil­lag­gio dove c’era una gio­vane no­bil­donna in attesa di scen­dere dalla sua por­tan­tina. Le pe­santi piogge ave­vano la­sciato grandi poz­zan­ghere e lei non poteva rag­giun­gere a piedi la sua abi­ta­zione senza ro­vi­nare la sua veste di seta. La si­gnora stava in piedi sul suo trono por­ta­tile e rim­pro­ve­rava i suoi ser­vi­tori che, do­vendo tenere la por­tan­tina, non po­te­vano aiu­tarla ad at­tra­ver­sare la poz­zan­ghera. Il monaco più gio­vane con­ti­nuò per la sua strada. Quello più an­ziano la prese, la caricò sulla sua schiena e la tra­sportò fino alla fine della poz­zan­ghera dove lei scese ed entrò in casa senza rin­gra­ziarlo. Qual­che ora dopo aver ri­preso il cam­mino il monaco più gio­vane fi­nal­mente parlò: “Quella donna era molto egoi­sta e scor­tese, ma tu l’hai presa lo stesso sulla tua schiena e por­tata sull’asciutto! E lei non ti ha nean­che rin­gra­ziato!”. “Ho messo giù quella donna di­verse ore fa”, ri­spose il monaco più an­ziano, “perché la stai ancora por­tando con te?”.
Quante volte agiamo spe­rando di venire pre­miati, lodati, rin­gra­ziati e sti­mati per il nostro agire. Ma Gesù ci aiuta a fare un passo più in là, ci ri­corda che il bene che fac­ciamo e le in­ten­zioni po­si­tive che met­tiamo nel nostro agire non sono per questa vita ter­rena ma fanno parte del tesoro che stiamo co­struendo in Cielo. Gesù ci in­se­gna a non avere aspet­ta­tive sulle altre per­sone ma sem­pli­ce­mente a fare del nostro meglio, con­sa­pe­voli dei nostri limiti.

Oggi mi im­pe­gno a non avere aspet­ta­tive sugli altri ma a pen­sare solo al bene che posso fare io, perché gli altri non cam­biano, ma io sì.

A cura della Redazione de La Gioia del Vangelo

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