In quel tempo Gesù parlò dicendo: ««Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri».
Commento
Vieni Spirito Santo, donami l’intelletto per scrutare il mio cuore e la pietà per ascoltare quello degli altri.
Non è facile essere coerenti sempre e comunque alle proprie parole ed ai propri principi: le situazioni della vita cambiano e si evolvono e bisogna fare i conti con la propria umanità, i propri limiti e debolezze. Gesù oggi non mi sta dicendo “guai a te” perché non sono perfetto, ma piuttosto mi ammonisce di non lasciar spazio a quel meccanismo che metto in atto quando mi auto-giustifico di fronte all’evidenza delle mie mancanze. Spesso, davanti alla difficoltà di accettare il mio peccato, mi volto dall’altra parte, cerco di relativizzare i miei limiti confrontandoli con quelli degli altri. Costruisco un racconto di me che è una bella decorazione, ma che non corrisponde alla realtà, mentendo a me stesso. Una comunione vera con gli altri è possibile solo se si accettano i limiti di ciascuno, che sarà tanto più facile quanto più noi prima avremo accettato i nostri. Lui è la Luce che illumina ogni angolo del nostro essere, alla quale siamo trasparenti, e che vuole entrare in contatto profondo e vero con ciascuno di noi. Lascio entrare la Luce e da essa mi lascio plasmare per poter costruire la comunione vera?
Stasera ripercorro la mia giornata e, di fronte all’eventuale mancanza di qualcuno che ho incontrato, cerco di essere trasparente e mi concentro invece sulle mie mancanze e limiti.