Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: "Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filatteri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d'onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati "rabbì" dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate "padre" nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare "guide", perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato.
Commento
Vieni Spirito Santo, liberami dai pesi che non mi permettono di vivere secondo la tua volontà.
Seguire Gesù vuol dire respirare libertà: lo si capisce bene da questo brano di Vangelo. Il suo messaggio è per tutti ed il suo insegnamento è accessibile a chiunque, senza avere chissà che titolo o laurea o merito particolare. Quante volte la parola che più mi ha colpito non è stata un discorso approfondito o ricercato di qualche esperto, ma un pensiero semplice di qualcuno che ha saputo stare in Cristo e vivere di persona secondo la Parola di Dio. Grazie ad essa mi sento libero anche dall’ansia di ricercare continuamente il successo e l’approvazione degli altri. L’umiltà è la condizione che Gesù mi suggerisce di assumere, perché vivendo con semplicità si impara ad apprezzare la vita nonostante le sue imperfezioni e nonostante le nostre delusioni. Vivere nell’umiltà non vuol dire però non puntare in alto. Si tratta, infatti, solo di un cambio di prospettiva: Gesù vuole che puntiamo in alto nel portare con umiltà il Regno di Dio e la sua parola ai fratelli, proprio grazie al nostro stile di vita, alle nostre scelte e al modo in cui manifestiamo la sua presenza in noi. Sono le occasioni in cui mi sento di aver contribuito a questo, quelle in cui mi sono sentito “esaltato” davvero da chi ho incontrato. Nella mia quotidianità, mi sento libero oppure condizionato da qualche peso che mi spinge a ostentare superiorità?
Oggi penso ad una persona umile che ho incontrato o che in qualche momento mi ha servito e provo ad immedesimarmi in lei/lui, per capire se sarei disposto a comportarmi similmente.