Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa "Dio con noi".
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
Commento
Spirito Santo, tu che hai generato il Dio-con-noi, aiutami ad accoglierlo.
Si dice che Giuseppe non voleva accusare pubblicamente Maria e pensava di ripudiarla in segreto, "poiché era uomo giusto”. Mi sono accorto che forse l’ho sempre interpretato più come “buono”; Giuseppe che di fronte a questa grave situazione decide di non rovinare Maria. Ma chi è la persona giusta? Penserei quella che come regola morale ha quella di prendere solo quanto gli spetta, quanto merita. Ma allora forse la situazione è diversa. Giuseppe, di fronte a questa cosa grande che Maria sta vivendo e gli ha comunicato, pensa che è troppo, che non gli spetta, non è per lui, non ne è degno. Lui non ha fatto niente e Maria non è nemmeno ancora sua sposa. Si vuol tirare indietro, e pensa a come farlo nel modo migliore anche per Maria. Mi colpisce. I ragionamenti del “giusto”, che si limita a quello che sa fare e ai meriti conseguenti, e fa fatica con ciò che va oltre questa logica. Il fatto è che Dio ha deciso di donarsi a noi, per sua iniziativa d'amore. Dio non lo generiamo noi, non lo genera Maria, lo genera lo Spirito. Il tema è cosa farne di questo dono. Maria sceglie di accoglierlo per prima, lo trasmette a Giuseppe e a chi come lei è disposto a riceverlo (è la storia della Chiesa). L’umiltà di chi dice: non lo merito, ma accetto questo dono per me. Sono consapevole che Dio vuole donarsi a me, a prescindere da come sono e cosa faccio?
Oggi penso a Dio senza troppi ragionamenti, lo guardo come colui che si dona a me.