In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù.
Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.
Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».
Commento
Vieni Spirito Santo, tu che penetri gli abissi e risvegli la vita: infondi in me tenerezza e fiducia.
Il "tradimento" presuppone una relazione di fiducia tra due persone, come due amici stretti, un padre e un figlio, o una coppia di sposi ad esempio. Più il legame fra due persone è stretto, più il tradimento è doloroso. E in questo caso, il tradimento sappiamo non venire da un discepolo qualunque, ma da uno dei dodici, di quella cerchia ristretta con cui Gesù aveva condiviso a cuore aperto gran parte della sua vita e dei suoi insegnamenti. È un'esperienza che purtroppo ho provato sulla mia pelle, quando alcuni anni fa, condivisi con una persona molto vicina a me un fatto intimo, riservato, che mi rendeva vulnerabile. Ebbene, quando quel fatto divenne di dominio pubblico senza che io lo volessi, persi completamente la fiducia e la sicurezza nei suoi confronti. Ci è mai capitato di essere traditi? Fa male, è qualcosa di inaspettato che non pensiamo di meritare, specialmente da quella persona alla quale abbiamo affidato il nostro cuore. Siamo umani, sbagliamo in continuazione, e Gesù questo lo sa. Ma prova comunque dolore, come me e come ciascuno di noi. La sua fedeltà invece non ha eguali, so con certezza che Dio è fedele, ed io, come suo figlio, non posso essere da meno.
Oggi prego per una persona che ha perso la fiducia in Dio affinché possa riavvicinarsi a Lui.