La Gioia del VangeloOgni giorno, la Parola
Vangelo del giorno · giovedì 21 novembre 2024

Presentazione della Beata Vergine Maria

Dal Vangelo di Luca 19,41-44

Immagine del Vangelo: Presentazione della Beata Vergine Maria
Ascolta il Vangelo

Il Vangelo

In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Ge­ru­sa­lemme, alla vista della città pianse su di essa di­cendo: «Se avessi com­preso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato na­sco­sto ai tuoi occhi. Per te ver­ranno giorni in cui i tuoi nemici ti cir­con­de­ranno di trin­cee, ti as­se­die­ranno e ti strin­ge­ranno da ogni parte; di­strug­ge­ranno te e i tuoi figli dentro di te e non la­sce­ranno in te pietra su pietra, perché non hai ri­co­no­sciuto il tempo in cui sei stata vi­si­tata».

Fonte: CEI

Commento

Spi­rito Santo, aiu­tami a ri­co­no­scere Gesù come Dio-con-noi.

L’espe­rienza del pianto tocca tutti nella vita, seppur per motivi di­versi. Per me è una for­tuna saper pian­gere. Anche Gesù piange per il dolore dell’amore, a Ge­ru­sa­lemme per ce­le­brare la Pasqua con i suoi di­sce­poli, l’ultima che ce­le­brerà sulla terra. Sono giorni in­tensi e di un’emo­zione con­te­nuta. Av­vi­ci­nan­dosi a Be­ta­nia, si ferma sul Monte degli Ulivi, con­tem­pla la la Città Santa e piange, non può con­te­nere il dolore per l’in­ca­pa­cità dei suoi abi­tanti di ri­co­no­scerlo. L’in­fe­deltà del suo popolo pro­voca dolore nel suo cuore che piange per la chiu­sura del cuore del popolo eletto che non aveva tempo per aprir­gli la porta: troppo oc­cu­pato, sod­di­sfatto di se stesso. Nell’en­trare a Ge­ru­sa­lemme i pel­le­grini che viag­giano con Gesù si la­sce­ranno con­ta­giare dall’en­tu­sia­smo e lo pro­cla­me­ranno Figlio di Davide; pochi giorni dopo Gesù uscirà da quella città tra­sci­nando un legno. Il Re dei re e Si­gnore dei Si­gnori co­ro­nato di spine, "di­sprez­zato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben co­no­sce il patire, come uno da­vanti al quale ci si copre la faccia; era di­sprez­zato e non ne ave­vamo alcuna stima”. Questo è Gesù: il Dio fatto uomo piange per ognuno di noi in­ca­paci di ri­co­no­scerlo come Colui che con­duce alla pace. Il cuore, spesso oc­cu­pato e sod­di­sfatto di se stesso, si chiude all’Amore. Gesù piange perché im­pa­riamo a pian­gere con Lui. Dà la pro­pria vita af­fin­ché noi pos­siamo vivere, soffre perché nel suo dolore pos­siamo ri­tro­varci, piange per il dolore dell’Amore. Perché Egli è buono e ha dato per noi la sua Vita. Perché quanto ab­biamo di buono è suo..Do­vremmo tutti poter fare quest’espe­rienza di pianto d’amore: ri­co­no­sce­remmo di quale amore per noi è stato capace Gesù, è capace Dio. So fare espe­rienza di pianto pen­sando all’amore di Gesù per me?

Oggi sosto da­vanti al cro­ci­fisso e da­vanti al povero che mi passa ac­canto, provo a sen­tire quanto arde d’amore il mio cuore.

A cura della Redazione de La Gioia del Vangelo

Aiutaci a diffondere il Vangelo

Ricevi il Vangelo ogni giorno

Con l'app, le notifiche del sito o il canale Telegram: ogni mattina la Parola, il commento e l'audio arrivano a te.